Rivelatore di vertice
Lo strato più interno di pixel di silicio sta a pochi centimetri dal punto di collisione. Misura le tracce con una precisione di pochi micrometri e trova da dove partono. Particelle come gli adroni B o il tau volano da frazioni di millimetro fino a qualche millimetro prima di decadere: un vertice secondario spostato le tradisce.
Potenzia le particelle con decadimenti spostati: τ, J/ψ, adroni B, top, LQ e N.
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Tracciatore
Strip e pixel di silicio misurano la traiettoria delle particelle cariche in molti punti. Un campo magnetico (CMS 3,8 T, ATLAS 2 T) curva le traiettorie: dal raggio si ricava l'impulso, p ≈ 0,3 · B · r (p in GeV/c, B in tesla, r in metri), dal verso della curvatura il segno della carica. Le particelle neutre non lasciano traccia.
Potenzia le particelle cariche che lasciano tracce: π, K, p, W e particelle cariche pesanti.
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Calorimetro
Elettroni e fotoni innescano nel materiale denso uno sciame di elettroni, positroni e fotoni, finché tutta l'energia è assorbita e misurata (ATLAS: piombo e argon liquido, CMS: cristalli di tungstato di piombo). Anche il bosone di Higgs è stato scoperto nel 2012 grazie ai decadimenti in due fotoni.
Potenzia elettrone, fotone, Higgs e altre particelle che depositano qui la loro energia.
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Camere a muoni
I muoni sono circa 200 volte più pesanti degli elettroni, irraggiano poco e quindi attraversano tutto ciò che li precede. Per questo i tubi a deriva e le camere stanno all'esterno: ciò che lì dà ancora un segnale è quasi sempre un muone. Decadimenti come Z → μμ si riconoscono così in modo particolarmente pulito.
Potenzia muone, Z, Z′ e A′. I livelli più alti aggiungono stazioni esterne: il rivelatore cresce.
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